venerdì 9 aprile 2010

Città di Terra e città di Mare

Esistono città di terra e città di mare, e anche se per noi sardi questa sembrerebbe una banalità, mi rendo conto che non lo è affatto per chi non ha la fortuna di vivere in un isola!
Ci sono poi città cresciute attorno ad un borgo medievale, magari con un castello in cima o altre invece nate da un gruppuscolo di case, solitamente di contadini o minatori o anche da pescatori come capita dalle nostre parti. Passeggiando per viale Colombo in direzione Poetto, ho provato ad immaginare come poteva essere percepita Quartu Sant'Elena da chi magari la vedeva per la prima volta: con il centro storico e i suoi magnifici portali e poi le Ex Fornaci Picci, e quindi le Saline punteggiate dal rosa dei fenicotteri, senza dimenticare la città costiera cresciuta tra i campi agricoli e il mare! Insomma mi dicevo: il rischio è che i cittadini si perdano incapaci di capire la propria città e figuriamoci i turisti allora, magari pure stranieri! Ecco pensavo questo mentre passegiavo i bicicletta: occorre che tutte queste diverse parti siano tra loro collegate come in un mosaico, anche se poi il disegno non sarà mai quello razionale e geometrico di una città del Nord Europa.
Anzi pensavo che Quartu Sant'Elena può essere una città europea proprio se riuscirà a valorizzare la sua alterità. Questo pensavo alla fine.

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